Leggere con attenzione i discorsi di Leader come JD. Vance vicepresidente USA, Xi Jinping presidente Cina, V. Putin presidente Russia, N. Modi primo ministro indiano, ci si rende conto della profondità e razionalità del loro pensiero e soprattutto si evidenzia il livello culturale e politico superiore rispetto ai leader europei come Macron, Starmer, Merz, Ursula von der Leyen, Kallas.
Il Gap culturale e politico che l’Europa ha rispetto ad altri paesi sta proprio nella povertà di idee e di strategie a lungo termine che hanno i suoi leader, persone che hanno portato al disastro l’UE. Anziché intraprendere una politica di diplomazia e accordi commerciali in modo da cautelarsi sull’approvvigionamento delle risorse energetiche e di incrementare lo sviluppo economico, hanno follemente intrapreso la strada dell’aggressività e degli armamenti pensando che con l’allargamento della Nato e della sua forza militare potessero di nuovo colonizzare il mondo intero.
Invece questa politica della provocazione, dell’aggressività, del non rispettare il diritto internazionale, del porre sanzioni economiche ha finito per fiaccare , indebolire l’Europa. Oggi l’UE vive la sua più profonda crisi produttiva e economica oltre che politica fatta di corruzione e fallimenti degli obiettivi strategici non realistici. L’arretratezza culturale e politica dei suoi leader, incapaci di capire che il mondo è cambiato e si va verso un mondo multipolare, sta emarginando l’intera Europa rispetto al contesto internazionale attuale.
THE CULTURAL AND POLITICAL GAP OF EUROPEAN LEADERS
Carefully reading the speeches of leaders like US Vice President J.D. Vance, Chinese President Xi Jinping, Russian President Vladimir Putin, and Indian Prime Minister N. Modi reveals the depth and rationality of their thinking and, above all, their superior cultural and political level compared to European leaders like Macron, Starmer, Merz, Ursula von der Leyen, and Kallas.
The cultural and political gap Europe faces compared to other countries lies precisely in the lack of ideas and long-term strategies of its leaders, people who have led the EU to disaster. Instead of pursuing a policy of diplomacy and trade agreements to secure energy supplies and boost economic development, they have foolishly embarked on the path of aggression and armaments, believing that by expanding NATO and its military might, they could once again colonialize the entire world.
Instead, this policy of provocation, aggression, disregard for international law, and the imposition of economic sanctions has ended up weakening Europe. Today, the EU is experiencing its deepest productive and economic crisis, as well as its political crisis, driven by corruption and the failure of unrealistic strategic objectives. The cultural and political backwardness of its leaders, incapable of understanding that the world has changed and is moving toward a multipolar world, is marginalizing Europe as a whole in the current international context.