Un solo modo per vincere

Come vi sarete accorti, di recente da queste pagine ho lanciato una specie di crociata contro il gioco d’azzardo, ed è innegabile che alla base di essa vi sia l’antipatia personale e pressoché innata che provo nei confronti di quel genere di passatempo.

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The winner takes it all

Il fisico danese premio Nobel Niels Bohr, oltre che un geniale studioso, fu anche un apprezzatissimo insegnante.

Una volta, alcuni suoi studenti andarono a trovarlo a casa, ed uno di loro si accorse che il suo idolatrato professore teneva appeso dietro la porta, certo a scopo apotropaico, un ferro di cavallo. Sdegnato, esclamò: “Ma professor Bohr, non crederà mica a queste idiozie!”, e Bohr, serafico, rispose: “Certo che no! Ma mi hanno spiegato che per farle funzionare non serve crederci”.

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Sale (di bromo) in zucca

Ha suscitato dibattito, indignazione, sarcasmo e tutti quegli altri bei sentimenti viscerali che servono ad aumentare l’engagement ed a spingere gli utenti a consumare sempre più informazione, la notizia dell’uomo che, ricevuta una diagnosi di ipertensione arteriosa, ha ben pensato di chiedere a ChatGPT con cosa potesse sostituire il sale da cucina; la pretesa intelligenza artificiale gli ha presentato come valida alternativa il bromuro di sodio, col quale il novello iperteso ha in effetti iniziato a condire i suoi cibi, fino all’inevitabile ricovero ospedaliero, durante il quale, presumo, non ha più dovuto preoccuparsi di cosa mangiava. Come ho scoperto grazie a V for Venom di Kathryn Harkup, di cui ho parlato nella scorsa puntata di Book tracker, infatti, già all’epoca della Seconda Guerra Mondiale, quando veniva utilizzato come tranquillante per i piloti, si notò che il bromuro ha svariati effetti collaterali, soprattutto a carico del sistema nervoso centrale, ed oggi questo fatto è noto a tutti… tranne, evidentemente, a ChatGPT, e ad alcuni suoi utilizzatori.

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Il passato è quel che è

(Per quanto in maniera critica, vorrei dedicare questo articolo a bortocal ed a mydirtywords, che con due loro recenti post, che non ho condiviso, hanno aumentato l’urgenza di scriverlo).

È esperienza comune, quando si riconsiderano certe opinioni che in passato si sono professate, magari con forza, trovarle non più condivisibili, e addirittura vergognarsene.

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Tessalonica in ogni città

All’interno di uno dei suoi maggiori successi Alberto Fortis, riferendosi a Milano, così cantava:

Vincenzo dice che sei fredda, frenetica e senza pietà.

Fin dal primo momento in cui ho conosciuto la cosiddetta “capitale morale”, non ho potuto fare a meno di pensare che Vincenzo avesse ragione: e ciò, nonostante nel verso immediatamente successivo Fortis si premuri di chiarire che “è cretino e poi vive a Roma”, il che per un meneghino, probabilmente, è anche peggio.

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Su quanto accaduto a Palmoli


La verità è che, se fossi veramente onesto come talvolta mi piace pensare, del caso di Palmoli non dovrei scrivere niente. Fino a qualche giorno fa non ne avevo neppure sentito parlare, e quando uno dei miei contatti Whatsapp ha pubblicato nel suo stato questa vignetta

L’autore dovrebbe essere Mario Improta.


mi sono domandato a cosa diavolo stesse facendo riferimento.

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