Qualche giorno fa mi sono imbattuto in un articolo di non ricordo quale testata giornalistica di lingua inglese, che si potrebbe riassumere più o meno come segue (scusatemi, non ne ho conservato il link).
Continue readingUn solo modo per vincere
Come vi sarete accorti, di recente da queste pagine ho lanciato una specie di crociata contro il gioco d’azzardo, ed è innegabile che alla base di essa vi sia l’antipatia personale e pressoché innata che provo nei confronti di quel genere di passatempo.
Continue readingThe winner takes it all
Il fisico danese premio Nobel Niels Bohr, oltre che un geniale studioso, fu anche un apprezzatissimo insegnante.
Una volta, alcuni suoi studenti andarono a trovarlo a casa, ed uno di loro si accorse che il suo idolatrato professore teneva appeso dietro la porta, certo a scopo apotropaico, un ferro di cavallo. Sdegnato, esclamò: “Ma professor Bohr, non crederà mica a queste idiozie!”, e Bohr, serafico, rispose: “Certo che no! Ma mi hanno spiegato che per farle funzionare non serve crederci”.
Continue readingSale (di bromo) in zucca
Ha suscitato dibattito, indignazione, sarcasmo e tutti quegli altri bei sentimenti viscerali che servono ad aumentare l’engagement ed a spingere gli utenti a consumare sempre più informazione, la notizia dell’uomo che, ricevuta una diagnosi di ipertensione arteriosa, ha ben pensato di chiedere a ChatGPT con cosa potesse sostituire il sale da cucina; la pretesa intelligenza artificiale gli ha presentato come valida alternativa il bromuro di sodio, col quale il novello iperteso ha in effetti iniziato a condire i suoi cibi, fino all’inevitabile ricovero ospedaliero, durante il quale, presumo, non ha più dovuto preoccuparsi di cosa mangiava. Come ho scoperto grazie a V for Venom di Kathryn Harkup, di cui ho parlato nella scorsa puntata di Book tracker, infatti, già all’epoca della Seconda Guerra Mondiale, quando veniva utilizzato come tranquillante per i piloti, si notò che il bromuro ha svariati effetti collaterali, soprattutto a carico del sistema nervoso centrale, ed oggi questo fatto è noto a tutti… tranne, evidentemente, a ChatGPT, e ad alcuni suoi utilizzatori.
Continue readingBook tracker – Quarta stagione – 6
(Ormai dovreste sapere di cosa parliamo qui, ma in caso).
Continue readingSiate più accountable
Chiunque abbia cercato di imparare una lingua straniera si sarà imbattuto, presto o tardi, nei false friends: si tratta di parole che assomigliano a vocaboli presenti nella lingua nativa dello studente, ma che hanno un significato completamente diverso: avete presente, in inglese horse non è l’orso, ma il cavallo.
Continue readingIl passato è quel che è
(Per quanto in maniera critica, vorrei dedicare questo articolo a bortocal ed a mydirtywords, che con due loro recenti post, che non ho condiviso, hanno aumentato l’urgenza di scriverlo).
È esperienza comune, quando si riconsiderano certe opinioni che in passato si sono professate, magari con forza, trovarle non più condivisibili, e addirittura vergognarsene.
Continue readingNon difficile, ma impossibile
“Non diciamo idiozie.
Continue readingTessalonica in ogni città
All’interno di uno dei suoi maggiori successi Alberto Fortis, riferendosi a Milano, così cantava:
Vincenzo dice che sei fredda, frenetica e senza pietà.
Fin dal primo momento in cui ho conosciuto la cosiddetta “capitale morale”, non ho potuto fare a meno di pensare che Vincenzo avesse ragione: e ciò, nonostante nel verso immediatamente successivo Fortis si premuri di chiarire che “è cretino e poi vive a Roma”, il che per un meneghino, probabilmente, è anche peggio.
Continue readingSu quanto accaduto a Palmoli
La verità è che, se fossi veramente onesto come talvolta mi piace pensare, del caso di Palmoli non dovrei scrivere niente. Fino a qualche giorno fa non ne avevo neppure sentito parlare, e quando uno dei miei contatti Whatsapp ha pubblicato nel suo stato questa vignetta
mi sono domandato a cosa diavolo stesse facendo riferimento.
