Riflessioni, pensieri, stralci di vita
Vadim Zeland
L’individuo non sospetta di poter semplicemente avere quanto desidera ,senza necessariamente cercare di ottenerlo
I pendoli
| Gruppi di persone che pensano in una stessa direzione creano delle strutture energetiche d’informazione, i pendoli.Queste strutture incominciano a evolversi autonomamente sottomettendo gli individui alle loro leggi. Le persone non si rendono conto di agire involontariamente negli interessi dei pendoli.Come risvegliarsi da questa invischiante allucinazione ? |
L’onda della fortuna
| Le metafore della“ruota della fortuna”o dell’”uccello azzurro”hanno una base assolutamente materiale.È noto che fortuna e sfortuna si alternano,come strisce bianche e nere.Come escludere dalla propria vitai periodi neri ? |
L’equilibrio
| Gli uomini si creano da soli i problemi e gli ostacoli e poi sprecano energia per superarli.In contrasto conl’opinione comune,il Transurfing dimostra che le cause dei problemi si trovano su un piano completamente diverso.Come eliminare i problemi dalla propria vita ? |
Il passaggio indotto
| Perché ogni generazione sostiene che prima si viveva meglio?Tante sono le generazioni che si sono succedute dall’inizio della storia dell’umanità a oggi e ognuna afferma concertezza che il mondo va peggiorando.Ciò significa che il mondo ha una netta tendenza alla degradazione? Ma se fosse veramente così, allora l’umanità finirebbe all’inferno nel giro di poche decine di generazioni. Che cosa succede allora ? |
La corrente delle varianti
Da dove scaturiscono i presentimenti,le intuizioni, le predizioni,le scoperte e i capolavori dell’arte? È veramente proprio la ragione dell’uomo a inventaree a creare? La corrente delle varianti è un prezioso regalo per la ragione ma l’uomo non sospetta nemmeno della sua esistenza.Che cosa sono “i segni”e perché funzionano
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Mi chiedo, penso : cosa limita (frena) una persona nel web, in luoghi social, a scrivere del proprio pensare ?
Abbiamo veramente bisogno di una certa quantità di ‘ricevitori’ potenziali diversamente stiamo sulle nostre ?
O ogni cosa ha i suoi tempi : hobby, passioni, lo scrivere è un hobby o passione che sia ?
Oggi non mi sono meravigliato dell’aver riposto il ventilatore imballato ben bene nella scatola mentre aspettavo che mia sorella si cambiasse, per uscire…
Sino all’anno scorso il ventilatore era una vera ‘questione’, un ‘affare’ : rappresentazione di una staticità e di un rimandare cronico; e se era cosi per prendere-mettere via un ventilatore, posso ben pensare il tutto.
La vita che ruota intorno a quella cronicità.
Non mi sono meravigliato o compiaciuto di questo ‘gesto’ immediato : preso cacciavite e op, 5 minuti. Sapevo che poco alla volta le cose stanno andando ‘ a posto’
Cosa centra il ventilatore con lo scrivere ?
Per me (almeno) è (credo e ben spero) indice di una graduale ‘riabilitazione’ del mio agire. Agire per me è anche pensare. Quando si è fossilizzati anche il pensare viene resettato : pensare, il certe fasi della vita è pericoloso ! In depressione pensare puo portare a gesti inconsulti; pensare porta a rimuginare. In tali casi giocoforza si ‘sceglie’ il minor male : qualunquismo, silenzio, civetteria, ciao come stai non c’è vento stasera.
Me ne sono accorto incontrando una persona domenica : anni fa stavo in un certo mutismo : da sempre un mio pensiero primo del mio carattere è sempre stato : piuttosto che ‘aggregarmi’ in una faciloneria di discorsi senza capo ne coda, di risate a denti stretti, di ola ola purchè si faccia gruppo, purchè ci si senta aggregati, piuttosto che tutto questo stavo in silenzio e ascoltavo, mi chiedevo spesso ‘ma dove sono, cosa faccio qui…’ eppure era il sociale che vivevo : o quello o le mura di una stanza.
Domenica, appunto, in considerazione di un diradarsi di nubi, di qualcosa che chiamo impropriamente ‘io ritrovato’ ho civettato, posto domande, forzato argomenti che non mi interessano. Piu che per far discorso, per cercare un ‘varco’ nell’altrui pensiero. Ma era comunque un cercare sopra le creste delle onde , acqua sporca al piu. Però non mi pento di aver ‘tradito’ me stesso ovvero la convinzione che piuttosto che riempire la mente di ricordi spazzatura magari perenni (ci pensa il cervello comunque a rimuovere ciò che è inutile oltre a ciò che è dannoso, come i brutti ricordi).. piuttosto di questo osservare e mirare al cuore.
Non si può cercare e sempre, spesso dove un cuore non c’è (con cuore intendo un intesa, un comune interesse o passione che ‘accenda’ il sorriso empatico
Perchè c’è un’età per ogni cosa o piu precisamente
a Venti va bene, a Trenta mah, a Quaranta anni fa quasi sorridere ?
Nel caso mi pensavo sdraiato in un prato ad ascoltare musica, piuttosto che
fare qualsivoglia cosa che non turbi o disturbi
Eppure già l’età potrebbe irritare, certo non irretire
Personalmente non sono mai stato vinto da tali compromessi ma:
le trovereste 3 persone nei dintorni dei quaranta che siano disposte e liete di
andare a mangiare una pizza in motorettina ?
Pausa. La mia schiena deve essere ri-piallata (ernia)
‘prima o poi prenderò un portatile‘ penso da 3, 4 anni
Non fosse altro che è comodo quando si è seduti, sdraiati. (o viceversa)
Now I think I know
What you tried to say to me
And how you suffered for your sanity
And how you tried to set them free
They would not listen; they’re not listening still —
Perhaps they never will..

Mimose
Fuse is lit
Now the fuse is lit
The art, the art
The noise, the noise
The sound, the sound
The sound, the sound
Go ahead now, it’s bed time
☼
Dove la terra incontra la sabbia e la sabbia incontra il mare, ci incontreremo là e non penseremo a nulla più.
E dove il Sole sorvolando il mare incontra l’acqua lasciando increspature di bianche schiume
guarderemo il nostro Tramonto sapendo che nessuno potrà mai portarcelo via

Fluido appagante e rassicurante che imprigionato nella nostra individuale aura
oltrepassa il limite della sua circonferenza
congiungendosi con i fluidi delle altrui emozioni,
esaltando ogni sensazione di piacere.
Un flusso continuo di condivisione ed arricchimento
Consapevolezza lontana che viene dal profondo,
mentre le mie pulsazioni vitali vengono esaltate da quel torrente di pathos
Nelle notti di quieti silenzi ,il mio respiro si inebria del suo respiro,
traggo la mia forza dall’amore che provo,
ma le mie labbra sono lontane dalle sue.
Lo stesso trasporto circola nei nostri cuori,
l’amore che diamo prende forza dall’amore che riceviamo…
Una sensazione d’intorno che non può esistere altrove
ci pervade con alchemico piacere,
la quiete plana avviluppando completamente i nostri spiriti irrequieti
Un giorno mi hai detto che ti avrei sentita dentro me per sempre,
sinceramente probante, tacitamente consapevole
che avrei vissuto quella permeazione
nella solitudine implodente del tuo distacco
‘Quello che sarà non mi interessa ora. Voglio vivere oggi‘
Nell’inane mio presente estirpato alle radici del tempo comune,
separato per sempre dalla luminosa e sospirata reciproca prospettiva
di una congiunta continuità, tu ora continui a vivere.
Vivi oggi e vivrai domani.
Io custodisco gelosamente in uno scrigno tempestato di gemme di astio,
rabbia e risentimento, la nera perla dell’indifferenza;
raggiandola ogni giorno con l’ovattato orizzonte prospettico
del reciproco alimentarsi delle nostre vite.
Stretto tra le spire del ricordo di un vissuto preciso
ed il conseguente concretizzabile di un futuro verosimile,
implodo in uno spazio elusivo, mentre il tempo scorre fluttuando indistintamente
come una foglia trasportata dalla corrente di un fiume.
Dentro di Noi un fuoco mai domo continua ad ardere;
il crepitio della sua brace si sovrappone al soffio dei venti,
al tintillio della pioggia, al soffice placare dei bianchi mantelli
che marcando silenti il lemme ciclico delle stagioni cristallizzano nel tempo
la transitorietà di ogni istante vissuto insieme
Ma il fuoco mai domo continua ad ardere . .
::E::
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♀ |
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Non ti amo
Hai fatto parte della mia vita e quello che provavo era sincero
La mia vita è quì adesso e, tu non ne fai parte in maniera diversa.
Per me sei un amico ma tra noi non ci sarà niente di quello che vorresti.
Non voglio che ti illudi per nulla, sei sempre nel mio cuore come un amico più che caro.
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… Brucia il Presente…
♪
Settembre è finito ed ha portato solo riflessi dell’oscurità
Conservi pensieri dicendo che non sono solo parole
e che forse faccio bene, ad evitare illusioni
servite su piatti d’argento tra un caldo giorno di Natale
ed il tempo che è seguito stancamente sino a dire
– lasciami in pace, non è giornata –
Non conservarli , sono solo, riflessi dell’oscurità e
se riuscissi a guardare oltre potresti essere accecata
dal tempo non vissuto, dallo spazio non goduto
quando anche il tuo migliore amico
avrà guardato oltre la fine
♀
17-09-2005 20.39
Eutanasia di un amore
E mi trovo qui steso, in una stagione che muore
Cercando motivi al silenzio dei giorni
–ciao, come va ? , sono stanca stasera-
Alimentato dalla tua voce che lontana vuol sapere
S’io sia vivo oppure no
Ben sapendo che ogni volta sempre più rada sempre più rara
Stringi un nodo che mi impedisce di lasciare
Che il tempo conti i giorni e i giorni scivolino via
Trasportando ricordi di un vissuto che non cicatrizza
Verso un mare che disperda il dolore
Eutanasia di un amore
E’ quello che mi neghi
Tenendomi in vita non so se per gioco non so se per dovere
♀
16-09-2005 2.06
Il tuo spazio, il mio tempo
Un giorno, camminando per la tua strada ti può capitare di incontrare
una donna dagli occhi Celesti
Non spaventarti, avvicinati a lei,
sta per offrirti la vita.
Stalle vicino, ascolta la sua voce,
le sue parole saranno il tuo futuro.
Lei ti guarda. ti sorride dolcemente e ti dice:
– potrai volare lassu’ nel cielo stellato
e sarai affascinato
dai colori dell’Arcobaleno
ti offro cio’ che hai piu’ desiderato
Ti chiedo solo un piccolo compenso :il tuo cuore-
Prova, cosa ti costa in fondo?
ti chiedo solo di amarmi
Cavalcando nel cielo
convincendoti di poter volare
Cavalcando nel cielo
convincendoti di non essere cieco
sfiorando il Sole, alto, nel cielo
Cavalcando nel Cielo una piccola magia ti sollecita
ti fa un incantesimo e ti dice:
corri, librati nel vento
corri, vola sull’Arcobaleno e va
ti chiede solo un compenso
la tua anima
Sfiorando i colori, tagliando le nuvole
mille cerchi ruotano attorno a te
Vola, fissando i colori
di quelli che i ciechi definiscono realtà
Dall’alto, tanti piccoli puntini..
coloro che forse non vedrai più
E volando nel cielo incontrerai
un volto pallido, bellissimo
che ti guiderà per mano
e ti darà le chiavi del suo Paradiso
chiedendo solo un compenso
la tua mente
Apri le porte ed osserva:
desolazione squallore rabbia morte
e vedi tanti altri uomini
coloro che ti hanno preceduto
e li vedi consumarsi lentamente
inerti morenti
privi del proprio cuore, della propria anima
della propria mente
della propria vita.
Non era ciò che volevi non era ciò che credevi
..e camminando incontri la donna dei mille colori
e le chiedi di poter tornare
lei ti guarda ti sorride beffarda e ti dice
hai voluto provare hai voluto guardare
hai voluto volare
ed ora vuoi tornare
ma ora devi pagare
e ti chiede un altro, ultimo compenso per poter tornare
la tua vita
…. Un giorno camminando per la tua strada …
E mi trovo qui steso, in una stagione che muore
Cercando motivi al silenzio dei giorni
–ciao, come va ? , sono stanca stasera-
Alimentato dalla tua voce che lontana vuol sapere
S’io sia vivo oppure no
Ben sapendo che ogni volta sempre più rada sempre più rara
Stringi un nodo che mi impedisce di lasciare
Che il tempo conti i giorni e i giorni scivolino via
Trasportando ricordi di un vissuto che non cicatrizza
Verso un mare che disperda il dolore
Eutanasia di un amore
E’ quello che mi neghi
Tenendomi in vita non so se per gioco non so se per dovere
E mi riscopro giocattolo consapevole
Del tuo giogo crudele .
Non aggiungere menzogna a menzogna,
"tira la cordetta e il paletto verrà giù"
vale anche per chi gioca con qualcosa di più leggero che non vita e morte
tue sono le persone, sospese tra Inferno e Paradiso
ed a loro proponi un ora del tuo in cambio
del delirio e delle sofferenze che hai sfiorato e vuoi ripagare del giusto che ogni volta ritieni opportuno
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E’ bene che io vada
L’evidenza…
Non hai più bisogno, di un mantello che ti copra le membra
e del vento che spolveri sabbia sulle tue impronte
E’ già abbastanza duro lottare contro i fantasmi di una mente
e trovare la forza di abbattere il muro di menzogne
che abbiamo costruito per una casa senza futuro
sprangando le porte con le uniche certezze che abbiamo
Quelle di non aver mai avuto niente, da dire,, da fare, tra noi , per noi
E come solito rimane, il sospeso dell’aver potuto, se voluto
se amanti
ma siamo stati solo , l’incontro di una stagione,la tua primavera, il mio inverno
Troppo distanti per potersi dire -ti amo-
Prima che ti possa giungere questa lacrima il vento, quel vento ,l’avrebbe già offerta a chi
meglio di noi ha saputo vivere il tempo concesso e tra le occasioni perse
rimane
Nulla
Il vento spazzerà via anche il ricordo
Eppure quella finestra spalancata sul tuo Mondo è li con tendine rosa ricamate
ed io aspetto, aspetto ancora poco
del resto avresti fatto entrare luce nuova già da tempo se solo
avessi veramente voluto
…
L’evidenza
June 17 7:56 PM
Dimostramelo !!!
June 16 12:02 AM
Non puoi immaginare
Nel fiume che passa tra l’indifferenza
e la necessità di saper vivere
prima che arrivino al mare indistinte gocce
bevile d’un fiato e
serenamente, tranquillamente
dimenticami
l’unico modo affinchè io possa sopravvivere senza te
è sapere che per ogni istante, ogni momento che vivo, quando ti penso
nel tuo tempo non trovo spazio perchè
non esisto
May 31 3:18 AM
Isabel


26-05-05 20.50
Vento Mormorante
Aspettando…il vento che mormora. …
Chiudo gli occhi.Ma questi suoni impediscono loro di scendere e me di percepire.
Quanto tempo è trascorso…stringere le mani non serve guardarsi…nemmeno.
Una smorfia sul viso, lo sdegno discreto di chi non vuole infierire, sul troppo patito. Un sorriso.
Lacrime
Tanta è la voglia, di congiungersi ancora. Eran belli i nostri tempi, "dicon tanto un silenzio, uno sguardo" Come va, come stai "noi" "sappiamo"…lo so.
Lacrime.
Non fare così, siamo tornati . resteremo con te. Abbiamo seguito da lassù, sin dov’ei arrivato.
Non potevamo intervenire, non ci è concesso, il libero arbitrio. Ora raccontaci perchè, tutto quello che t’abbiamo dato, che ti abbiamo insegnato che hai visto, provato, vissuto, a cosa è servito.
Infrangere la vita come cristalli di sale…sciolti al Sole. Siamo delusi, ti avevamo scelto, ci siamo incontrati, ci hai trovati, quale sia il motivo non ne hai fatto tesoro.
Hai avuto spalancate le porte di Mondi lontani, hai viaggiato nel più profondo abisso del più profondo mare.
Hai conosciuto il segreto del parto,viaggiato nel tempo, dentro i templi di tesori nascosti.
Conoscenza.
Hai vissuto consapevole l’angoscia del vivere, provando e guardando, vivendo ed intuendo , il segreto della spirale cosmica.
Sei stato animale, hai scacciato paure e fobie inebriandoti di stelle. Siamo stati insegnanti, allievi ed amici.
Ci siamo preoccupati di non spingerti oltre. Ed il muro mai valicato…l’ultimo passo per unierti a noi. Paura di un breve intenso dolore.
Ora guarda e prova , l’immenso dolore. IL peso della vita ..da allora ad adesso. Non è forse un muro più grande? Lasciare che sia….malinconia. Quel male minore, volersi lasciare andare.
Senza problemi, senza lottare. Che vuoi che sia? Solo malinconia.
Cosa ti è rimasto dei nostri incontri? Ti abbiamo accolto, cullato come un figlio. Un figlio lontano, diverso da noi.
Eravamo venuti per portarti via. Convinti che non avessi più niente…da dare. Ed invece…devi ancora imparare.
Soffrire lottare, sudare, sì, lavorare, famiglia, cos’è la famiglia? Tornerai, indietro nel tempo. Al giorno che chiudesti i tuoi occhi e vedesti la ruota. E provasti il valore della spirale.
Tornerai indietro a prima d’incontrarci. Tornerai indietro
E noi, non torneremo Più
Lacrime
May 23 5:15 PM
Vorrei
15-05 21.20
Veil of Tears