Forse erano meglio gli anni 90, lo stile heroin chic e le modelle anoressiche. Ma no, nel nuovo millennio ci siamo evoluti, anche soltanto l’aggettivo “grasso” è diventato politicamente scorretto, si dice curvy, plus size, e l’ultima moda è il mangiare sano, vegano, biologico, senza glutine, lattosio e gioia di vivere. Tranquilli però, siamo guariti,... Continua a leggere →
La giornata della memoria di chi vive in hangover
Giornata della Memoria. La scena si apre in piano sequenza, uomini in doppiopetto su palchi addobbati, microfoni estesi, world broadcasting. Parole chiave: mai più, barbarie, orrore, ricordare è importante, siamo la nostra memoria. BLA. BLA. BLA. e ancora BLA. BLA. BLA. Poi: applausi, strette di mano, ghirlande di fiori, cordoglio, celebrazione, saluti. Tutto questo mentre:... Continua a leggere →
Elogio dell’inutile
DISCLAIMER: Prendiamo come presupposti essenziali che non c’è nulla di personale contro i singoli individui, le mie considerazioni si basano solamente sulle mie conoscenze personali, racconti di amici, o conversazioni ascoltate da sconosciuti/lette sull’internet. Inoltre non nego una parte di invidia per materie delle quali non ho mai avuto la minima comprensione, ma che del... Continua a leggere →
Alternativi a chi?
Parto da un fatto oggettivo: non sono mai stato un ragazzo di bell'aspetto. Dando per scontato questa affermazione, qualche giorno fa mi è successa una cosa strana: mi ha contattato un brand emergente (di quelli che, da circa un anno a questa parte, spuntano ovunque su tutti i social) per chiedermi di fare da modello... Continua a leggere →
Cinque anni sobrio: come la cultura dell’alcool sia predominante nella nostra società
Cinque anni e mezzo fa sono diventato straight edge. Per chi non lo sapesse, lo straight edge è una filosofia nata negli anni ‘80 nelle scene hardcore punk che consiste in tre concetti di base: niente alcool, niente fumo, niente droga (possiamo anche aggiungere niente sesso occasionale e, in alcuni casi, l’essere vegetariani o vegani). Io... Continua a leggere →
Antropologia di una tossicodipendenza
Le dipendenze e le sostanze sono e sempre resteranno argomenti di polemica e discussione, continueranno a essere insite nel meccanismo fisico ed emotivo del rapporto con l'io e con il mondo; normalmente destinate ad una condanna secca e intransigente. Fare uso di droghe è segno di debolezza, portano "sulla cattiva strada", al massimo si compatisce... Continua a leggere →
Manuale di sopravvivenza per le feste natalizie
Il ponte dell’immacolata sancisce l’inizio delle feste natalizie; come se gli infarti provocati dalle lucine blu usate come decorazione e la prospettiva di pubblicità e film natalizi non bastassero a mandarti in crisi di nervi, tu devi anche fare i conti i tuoi disagi mentali. Tutto questo ovviamente mentre discuti con tua nonna di come... Continua a leggere →
Promozione culturale sui social: strumento necessario o danno?
L'avvento di internet e del cosiddetto Web 2.0 nell'ultima decade, ha portato un grande bacino mediatico ad affacciarsi e ad utilizzare quotidianamente quello che è il mondo dei social network. Nel corso degli anni abbiamo visto affermarsi questo o quel social a seconda delle mode che caratterizzavano il momento e delle necessità intrinseche di comunicava... Continua a leggere →
Del diritto al non essere
Eccoci qui. Scrivo un tentativo di articolo su un tema la cui mancanza di significato è proporzionale al peso che porta sulle mie spalle. Si scrive tanto di diritti: dei lavoratori, degli studenti, delle donne, di qualunque categoria di individui decisa a combattere per un posto nel mondo . Non è mio compito decidere chi... Continua a leggere →
Atto V: Flying Over The Rainbow, puro avanguardismo decadente (cit.)
Sembra che Emilio Salgari, l'autore di Sandokan, una volta abbia detto che non sono i libri a dover imitare la vita, ma la vita a dover imitare i libri. Boris Pasternak, poeta russo, invece ha scritto che la vita è una commedia: non importa quanto è lunga, importa come è recitata. Funziona che uno esce... Continua a leggere →