🕊️A volte al lavoro mi viene da pensare:“Come possiamo promuovere la PACE tra 8 miliardi di persone nel mondose non riusciamo neppure a creare un clima di serenità tra una ventina di persone in una classe?”Poi arriva una studentessa.«Prof, momento gossip... Io avevo ragione, eh.Ma è successo questo (...)e sono andata a chiedere scusa.Sono andata... Continua a leggere →
Sull’aspettare
"Lo sa come si fa a riconoscere se qualcuno ti ama? ti ama veramente, dico?""Non ci ho mai pensato.""Io sì.""E ha trovato una risposta?""Credo che sia una cosa che ha a che vedere con l'aspettare. Se è in grado di aspettarti, ti ama"(A. Baricco, "Questa storia") In questo ultimo periodo mi è presa un'ossessione per... Continua a leggere →
Ad essere più realisti del re, la ghigliottina di Hume fa un paté
«In ogni sistema morale in cui finora mi sono imbattuto, ho sempre trovato che l'autore va avanti per un po' ragionando nel modo più consueto [...] fa delle osservazioni sulle cose umane; poi tutto a un tratto scopro con sorpresa che al posto delle abituali copule è o non è incontro solo proposizioni che sono collegate con un deve o un non... Continua a leggere →
…a chi consiglieresti questo libro?
Durante l'estate ho letto un libro: "Un giorno questo dolore ti sarà utile" di Peter Cameron. Si tratta di un classico romanzo di formazione in cui il protagonista, James Dunfor, attraversa il delicato passaggio dall'adolescenza all'età adulta. Non entro nei dettagli del racconto, mi soffermerò solo sul titolo. Come lo stesso autore cita nell'epigrafe del... Continua a leggere →
Le “non-regole di Taro”
Ho letto un bel libro: "Succede sempre qualcosa di meraviglioso" di Gianluca Gotto (Mondadori, 2021). Il protagonista si chiama Davide, un ragazzo che vede crollare le sue certezze una dopo l’altra e che si lancia in un viaggio. Va in Vietnam, ma forse poco importa il dove. Incontra un personaggio fuori dal tempo, Guilly, che... Continua a leggere →
Conflitto
Prendi una critica al principio di causalità di Hume, ossia che un evento a cui ne segue regolarmente un altro possa essere considerato come una causa a cui si associa un determinato effetto. Sostituisci a "causalità" il concetto di "quotidianità", il ripetersi giornaliero della vita. Ripeti un giorno, ripetine due e così via finché all'improvviso,... Continua a leggere →
La bontà del dentista di Lewis
"Che cosa vogliono dire quelli che proclamano: 'Non ho paura di Dio, perché so che è buono'? Non sono mai stati da un dentista?" [1] Questa frase, che può sembrare una provocazione o una semplice boutade, in realtà è solo una delle tante acute riflessioni contenute in un libricino, "Diario di un dolore" (1961), scritto... Continua a leggere →
Tempus fugit
Tempus fugit, il tempo scorre inesorabile. Oggettivamente. Soggettivamente però questa legge può variare. Soggettivamente possiamo “scolpire” il tempo. Come recitava quel detto popolare cinese: “non possiamo fermare il vento, ma possiamo costruire mulini”. Costruire mulini. Oggettivamente. Oggettivamente come il tempo delle lancette dell’orologio. Soggettivamente come tutto quello che comprendono. Una poesia di Apollinaire, un calligramma,... Continua a leggere →
Storytelling – progettare (esercizio #6 – fine e nuovo inizio)
Per cominciare qualcosa a volte è necessario chiudere qualche altra cosa. Allora, per cominciare un nuovo anno, intanto si potrebbe partire dal chiudere questa mini-rubrica “Storytelling”, che ha seguito (a tentoni) il percorso (limpido) delineato da Andrea Fontana nel suo “Storytelling for dummies”. Ricapitolando un po', il percorso ci ha invitati prima ad indossare i... Continua a leggere →
Storytelling – progettare: scegliere le parole (esercizio #5)
Prosegue la scoperta dei mondi che è possibile creare grazie allo storytelling, seguendo sempre le orme di Andrea Fontana e del suo "Storytelling for dummies". Come negli ultimi due post, rimaniamo ancora nella fase della progettazione/realizzazione del racconto, lo story set up. Si è visto che si tratta della fase in cui da bravi fabbri... Continua a leggere →