Che anno è stato il 2025 per il cinema? A mio giudizio un anno nostalgico: infatti ogni volta che mi informavo su quali erano i film in cartellone mi accorgevo che erano quasi tutti vecchi film alla seconda distribuzione in sala, e che di novità ce n’erano davvero pochissime. E’ come se il mondo del cinema si fosse rassegnato al fatto che ormai le sale sono frequentate solo dagli anziani, quindi tanto vale lusingarli rispolverando delle anticaglie anziché proporgli un film nuovo di zecca che parla un linguaggio troppo moderno per loro. Davanti a questo vecchiume la mia reazione è stata quella di allontanarmi non solo dalle sale cinematografiche, ma dai film in generale. Nonostante ciò, nel 2025 ho comunque visto 34 film: questi sono i migliori 10.
10) The Fast and Furious: Tokyo Drift: Di norma i film ambientati in Giappone mostrano delle case in legno con le pareti di carta di riso, delle sobrie signore in kimono che bevono il tè su un tavolino basso e degli ampi giardini pieni di ciliegi in fiore. Ecco, prendete tutto ciò che ho detto finora e buttatelo nel cestino, perché questo film ci dimostra che anche in Giappone esistono i tamarri, e porca miseria quanto sono fighi.
9) L’ultimo bacio: All’inizio degli anni 2000 era già cominciata la dissoluzione della famiglia tradizionale, dovuta principalmente alla tendenza delle persone a separarsi con troppa leggerezza, anche quando ci sono dei figli di mezzo. Sarebbe stato ancora possibile fare marcia indietro, ma poi uscì L’ultimo bacio: il film in questione incoraggiò questa tendenza, perché trasmette il messaggio per cui dobbiamo mettere la nostra felicità al primo posto, e se per essere felici dobbiamo sfasciare la nostra famiglia pazienza, non è un delitto. Il successo mondiale avuto da questo film amplificò al massimo questo messaggio diseducativo, e rese irreversibile una degenerazione della società di cui tuttora pagano le conseguenze tanti bambini. Nonostante ciò, devo riconoscere che L’ultimo bacio è un film con un ritmo perfetto e un personaggio secondario che non si dimentica (quello interpretato dall’attrice nella foto, Martina Stella).
8) La lista dei miei desideri: Questo film racconta una grande verità: ognuno di noi ha tanti desideri, e spesso non li concretizza non perché siano irrealizzabili, ma perché ha troppa paura di tutti i cambiamenti che dovrebbe affrontare per inseguire i propri sogni. E’ troppo più comodo restare nella propria comfort zone, anche a costo di lasciare quei sogni in un cassetto. La protagonista di questo film si trova esattamente in questa situazione, finché non succede qualcosa che le dà la spinta di cui aveva bisogno: non vi dico altro per non rovinarvi il piacere della visione.
7) Il cattivo poeta: Scegliendo questo titolo e mettendo D’Annunzio sulla locandina, quel furbacchione del produttore ha voluto far credere che fosse un film su di lui. In realtà D’Annunzio è solo un personaggio di contorno, e il protagonista è un ragazzo che viene incaricato da Mussolini di tenerlo d’occhio, perché il duce teme che trami qualcosa contro di lui. Il giovane in questione all’inizio è un fascista convinto, poi con il passare del tempo capisce che si è innamorato del partito sbagliato. A quel punto cosa farà? Comincerà a tramare a sua volta contro il duce, oppure si limiterà a sorvegliare D’Annunzio come gli era stato ordinato? Per scoprirlo dovete guardare il film: non ve ne pentirete.
6) Weapons: 20 anni fa andavano di moda i film corali con tante storie parallele, che poi ad un certo punto si incrociavano in maniera davvero geniale (Traffic, Crash – Contatto fisico, The Air I Breathe, Brooklyn’s Finest, Crossing Over e i primi film di Inarritu appartengono tutti a questo filone). Weapons rispolvera questo vecchio schema narrativo e lo applica al genere horror, con risultati davvero fantastici.
5) La casa rossa: Un thriller invecchiato benissimo: è uscito nel 1947, ma ti tiene con il fiato sospeso in maniera più efficace di tanti film moderni.
4) Caramelo: Un film molto positivo, perché educa al rispetto per gli animali e fa capire l’importanza di non arrendersi mai, neanche nelle circostanze più negative.
3) La dolce villa: Per i motivi elencati qui.
2) La vita da grandi: Chi ha diretto questo film si è preso un rischio enorme: parlare di disabilità in chiave comica. Se ti viene bene hai fatto un capolavoro, se ti viene male è un disastro, perché oltre alle recensioni negative susciterai anche una profonda indignazione. Per fortuna in questo caso la ciambella è venuta con il buco, anche e soprattutto grazie al bravissimo attore protagonista (che è autistico anche nella vita reale).
1) Nonnas: Per me i migliori ristoranti non sono quelli che ti servono dei piatti sofisticati o che hanno l’ambiente più raffinato, ma quelli che ti fanno sentire a casa. Nonnas è ambientato proprio in un locale di questo tipo, ed è questo che lo rende un film così delizioso.
E voi? Avete visto qualcuno di questi film? E quali sono i film più belli che avete visto nel 2025?









