Ola!
Non so perché, ma mi è venuta la voglia di proporvi qualcosa di un po’ fuori dall’ordinaria amministrazione. Eccomi quindi a parlare di neo-(nazi)fascismo nella musica e di tutto quanto ne consegue.
Trovo i due documentari sottostanti interessanti e ricchi di spunti per ogni sorta di pensiero ed approfondimento: rabbia, divertimento, risate, disprezzo, odio, pena… e soprattutto misantropia e totale annichilamento di fronte a tanta ignoranza. Pochi sono gli interventi “interessanti” e degni di considerazione su cui ci si potrebbe perlomeno confrontare, molte le cazzate e la gente di merda e stupidamente ultra ignorante che pervade il nostro mondo.
Il primo documentario, in inglese, dura poco più di una mezz’ora e parla un po’ di tutte le correnti all’interno dei movimenti neo-nazifascisti europei ed americani sorvolando però su parecchie questioni e quindi risulta poco ben assortito. In ogni caso ci sono diversi momenti deliranti…
Il secondo, in italiano e fatto da un italiano, si concentra pienamente sulla situazione italiana, sui suoi gruppi e sulla politica adottata dai movimenti di estrema destra del bel paese. Tanta la gente ignorantissima che meriterebbe qualche mese a Dachau solo per essere venuta al mondo (altro che ebrei, avversari politici e minoranze! questi son proprio decerebrati) più qualche spunto interessante come già accennato prima.
Da sottolineare il fatto che la linea del documentario, seppur già palesemente idiota, è alquanto sinistroide data l’appartenenza politica dell’autore, ma poco importa ai fini di mostrare stupide menti.
Che dire, buona visione e “I hate the human race” (Grief, te capii FaBio eheh?!)!
Nazi Hate Rock Documentary
Nazirock – Come sdoganare la svastica e i saluti romani
“Posso tirare giù? tiro giù? che faccio?”. PIRLA!
Eh sì, “La tua vita è triste” (Go! Kurt Russell)…
ATB